Protocolli di verifica
Pubblicato su: Reproductive Biomedicine Online, Ottobre 2015
Autori: Rienzi L., Bariani F., Dalla Zorza M., Romano S., Scarica C., Maggiulli R., Nanni Costa A., Ubaldi FM.
GENERA Centro di Medicina Riproduttiva, Clinica Valle Giulia Rome, Salus Marostica, Poliambulatorio Umbertide, Clinica Ruesch Napoli, Italia Centro Nazionale Trapianti (CNT), Istituto Superiore di Sanità, Roma, Italia Centro Trasfusionale, Ulss 9, Treviso, Italia
ABSTRACT
La tracciabilità delle cellule durante la fecondazione in vitro è un aspetto fondamentale del trattamento e implica protocolli di verifica. La “modalità di errore e analisi degli effetti” (FMEA) è un metodo per identificare errori reali o potenziali nei processi e consente di mettere in atto strategie per attenuare i rischi che ne possono conseguire. Per esaminare i rischi associati ai protocolli di verifica, in un centro IVF con un’attività intensa è stato messo in atto un FMEA, prima e dopo l'implementazione di un sistema elettronico di verifica (EWS).
Per questo, è stato costituito un team multidisciplinare moderato da specialisti dello human factor. Sono state identificate possibili cause di errore, e dei loro potenziali effetti, ed è stato calcolato il relativo numero di priorità di rischio (RPN) per ogni errore. Dopo l'implementazione di un sistema di allerta precoce, è stata effettuata una seconda analisi FMEA. Il team IVF ha individuato sette principali fasi di processo, 19 fasi di processo associate e 32 possibili cause di errore. L’RPN più alto è stato pari a 30, a conferma del rischio, relativamente basso, che possono verificarsi errori durante il processo di fecondazione in vitro quando si utilizza un sistema verica manuale.
L'introduzione dell’EWS ha consentito una riduzione di due terzi nella modalità di rischio di errore moderato (RPN più alto = 10). Nella nostra esperienza, FMEA è efficace nel sostenere gruppi IVF multidisciplinari per capire i protocolli di verifica, individuando punti critici e pianificare le modifiche nella pratica clinica e migliorare, così, la sicurezza.
Per maggiori info: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26292780