Inseminazione artificiale e licenziamento
3 maggio 2016
Testo Licenziamento discriminatorio per la donna che ha chiesto di potersi sottoporre alle tecniche di inseminazione artificiale all’estero.
Così si è pronunciata la Cassazione, Sezione Lavoro, che ha analizzato il caso. Secondo i datori di lavoro, la loro dipendente si sarebbe assentata ulteriormente dal lavoro a causa di questa pratica e di tutto ciò che ne consegue e avrebbe, così, compromesso le attività dello studio professionale.
La Corte non ha voluto applicare anticipatamente la tutela che è garantita per la “malattia”, non ancora avvenuta, della lavoratrice ed ha annullato l’atto, legittimando la richiesta della donna di sottoporsi alle tecniche di fecondazione in vitro.
Secondo la Suprema Corte, l’inseminazione è, infatti, una condotta legittima e contestarla chiama in causa il principio di non discriminazione di genere. .
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