Vittoria e l’insostenibile legge 40
11 gennaio 2018
La legge 40/2004 è una delle tante leggi italiane senza senso. In quanto tale, non poteva che essere fatta a brandelli a colpi di ricorsi alla Corte Costituzionale. Nel 2015, una sentenza ormai “storica” ha modificato la normativa che, tra le varie assurdità, non consentiva l’accesso alla fecondazione assistita alle coppie fertili, portatrici di patologie genetiche importanti.
Così, ora si celebra la nascita di Vittoria, meraviglioso epilogo della lunga lotta e dei tanti sacrifici dei suoi genitori. La piccola è nata sana proprio perché la sua mamma ha potuto eseguire la diagnosi preimpianto sull’embrione da impiantare nell’utero.
“Oltre a Vittoria, con la stessa tecnica di fecondazione assistita, sono venuti al mondo due gemellini sanissimi, la cui mamma è portatrice di talassemia”, ha commentato Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e legale, che ha rappresentato le coppie di fronte alla Consulta. "Ora è necessario che vengano aggiornati anche i Lea in questa direzione, e che la diagnosi preimpianto sia a carico del Ssn, diventando così accessibile a tutti", ha aggiunto la Gallo.
Se non dovesse accadere, c’è da star sicuri che l’Associazione Coscioni tornerà a farsi valere in tribunale.
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