Incontro storico fra le due prime “figlie” dell’IVF
17 giugno 2017
In occasione del Midwest Reproductive Symposium International a Chicago, per la prima volta Louise Brown, la prima bambina al mondo nata grazie alle tecniche di fecondazione assistita, ha incontrato Elizabeth Carr, la prima neonata statunitense “figlia” dell’IVF. Sul palco, le due donne hanno condiviso le loro memorie e si sono abbracciate commosse, davanti ad una platea di professionisti del settore. “Come è riuscita ad uscire dalla provetta”, “Ha l’ombelico?”, sono alcune delle domande più bizzarre che Elizabeth e Louise hanno ricordato. “Quando sei la prima non c’è un manuale che ti dice come fare. Credo che Louise sia l’unica al mondo che può capire questa stramba condizione”, ha commentato la Carr. Louise Brown è nata nel 1978 in Gran Bretagna, mentre Elizabeth Carr è venuta alla luce in Virginia nel 1981. Al tempo, l’IVF iniziava appena a fare capolino, il tema era estremamente controverso, ma la nascita di queste due bambine ha donato speranza a molte donne e coppie nel mondo. Da allora, sono nati oltre un milione di bambini, grazie all’aiuto della medicina della riproduzione. Nei decenni, le tecniche sono migliorate, gli embrioni possono essere analizzati con la diagnosi preimpianto, prima del trasferimento in utero, e il congelamento degli ovociti ha offerto una maggiore possibilità di avere figli alle donne in età più avanzata o a quelle che si sono dovute sottoporre a trattamenti chemioterapici.
Link: chicagotribune.com
Photo credit: Blogspot.com